Riorganizzare e ridefinire, per ogni anno lattiero, la gestione dei volumi e del prezzo con effetti vincolanti tra le organizzazioni di categoria, gli acquirenti e i trasformatori
(26.315)- Tipo
- Iniziativa cantonale
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.315
- Inizio
- 7 set 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20260315
- Parlament
- Ständerat
- Depositato
- Titolo dell'oggettoRiorganizzare e ridefinire, per ogni anno lattiero, la gestione dei volumi e del prezzo con effetti vincolanti tra le organizzazioni di categoria, gli acquirenti e i trasformatori
- Testo depositato
Conformemente all’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Vaud esercita il proprio diritto di sottoporre un’iniziativa cantonale all’Assemblea federale affinché la gestione dei volumi e del prezzo sia riorganizzata e ridefinita con effetti vincolanti tra le organizzazioni di categoria, gli acquirenti e i trasformatori, onde assicurare la trasparenza sui quantitativi e la pianificazione per ogni anno lattiero, in particolare per i prodotti con un marchio di qualità. Il Cantone di Vaud esige la trasparenza dei prezzi, dei volumi e dei margini lungo tutta la filiera del latte al fine di garantire redditi equi ai produttori.
- Motivazione
In questi ultimi anni il mercato lattiero ha subito un significativo deterioramento.
L’abbandono del contingentamento lattiero nella primavera del 2009 e l’introduzione della standardizzazione del tenore in grasso del latte di consumo hanno fatto aumentare i quantitativi di latte e di burro immessi sul mercato. La somma di questi due fattori ha provocato un importante crollo dei prezzi.
La situazione attuale è in parte riconducibile a una politica federale meno incline a proteggere il mercato lattiero e anche all’aumento dei quantitativi di latte commercializzato in un contesto in cui l’offerta supera la domanda. Infatti, da quando è stato abolito il contingentamento lattiero si registra una sovrapproduzione indigena del 15 – 20 per cento. Tra il 2005 e il 2015, il prezzo per un litro di latte di latteria pagato ai produttori è dunque sceso da 72 a 50 centesimi circa, per poi aumentare leggermente andando a sfiorare i 58 centesimi nel 2019.
Tuttavia, in seguito alle importanti fughe di dati verificatesi presso le Latterie riunite di Ginevra («Laiteries Réunies Genève [LRG]») è emerso che la grande distribuzione ha margini lordi medi compresi tra il 46 e il 57 per cento sui latticini, quindi nettamente superiori rispetto alla media europea.
Si constata dunque un’asimmetria di potere tra i vari attori della filiera lattiera (produzione – trasformazione – distribuzione – consumatore). Di conseguenza è necessario un certo livello di trasparenza in un mercato in cui l’asimmetria delle informazioni conferisce un potere sproporzionato a coloro che hanno accesso ai dati più precisi.
Anche se l’Osservazione del mercato dell’Ufficio federale dell’agricoltura fornisce informazioni sull’evoluzione dei prezzi relativi al mercato agricolo, in Svizzera non esiste un organo specifico che calcoli e comunichi queste cifre, come invece accade in Francia.
Per il mondo agricolo che «si sente penalizzato nella ripartizione del valore aggiunto», il Cantone di Vaud trasmette un’iniziativa cantonale invitando l’Assemblea federale a riorganizzare e ridefinire, per ogni anno lattiero, la gestione dei volumi e del prezzo con effetti vincolanti tra le organizzazioni di categoria, gli acquirenti e i trasformatori, in particolare per i prodotti con un marchio di qualità.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0