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Analizzare e migliorare la prevenzione delle crisi in vista di gravi shock dell'offerta

(26.4068)PostulatoDepositato
Svizzera20 ago 2026
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4068
Inizio
20 ago 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264068
Contributi(6)
  • Mathilde Crevoisier CrelierAutorePartito Socialista
  • Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie SRAutore
  • Provisorische Kommission-VCommissione competente
  • Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie SRCommissione competente
  • Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie NRCommissione competente
Cronologia(2)
  • Depositato
  • Annunciato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Analizzare e migliorare la prevenzione delle crisi in vista di gravi shock dell'offerta
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di analizzare criticamente le ipotesi di pianificazione relative all’approvvigionamento economico del paese e di valutare l’eventuale necessità di intervenire in vista di possibili gravi shock dal lato dell’offerta. In particolare, occorre chiarire quale ruolo rivestano i combustibili liquidi e le relative infrastrutture nella prevenzione delle crisi e quali siano le misure da adottare in tal senso (regolamentazione, infrastrutture, finanziamento ecc.).

  • MotivazioneTEXT

    Alla luce delle crescenti turbolenze (geopolitiche, climatiche ecc.), è aumentata la probabilità di shock dal lato dell’offerta, anche tenendo conto di scenari ottimistici di espansione delle energie rinnovabili e mantenimento dell’attuale capacità di produzione di energia nucleare. Gravi difficoltà di approvvigionamento hanno ripercussioni significative sull’economia e sulla società.

     

    L’articolo 3 dell’ordinanza del DEFR del 20 maggio 2019 concernente la costituzione di scorte obbligatorie di carburanti e combustibili liquidi stabilisce quanto segue: 

     

    Il quantitativo totale delle seguenti merci depositate copre il fabbisogno medio della popolazione svizzera per i periodi sotto indicati:

    a. benzina: 4,5 mesi;

    b. olio diesel: 4,5 mesi;

    c. olio per il riscaldamento extra leggero: 4,5 mesi;

    d. cherosene: 3 mesi.

     

    I combustibili liquidi rappresentano un’opzione efficiente sotto il profilo dei costi per mitigare shock rari ma gravi (ad es. interruzioni degli scambi commerciali ecc.).

     

    Tenendo conto del quadro normativo citato, la Svizzera dispone oggi di scorte obbligatorie pari a circa 6,6 milioni di metri cubi di benzina, olio diesel e olio per il riscaldamento. Ciò corrisponde a circa 40 TWh di energia termica ovvero circa 25 TWh di energia elettrica.

     

    A seguito della decarbonizzazione nei settori del riscaldamento e dei trasporti entro il 2050, le capacità e le infrastrutture destinate alla prevenzione delle crisi relative ai combustibili liquidi si libereranno progressivamente. Le infrastrutture vengono attualmente smantellate, poiché la normativa attuale parte dal presupposto che, con il calo dei consumi della popolazione, diminuirà in misura proporzionale anche il fabbisogno in materia di prevenzione delle crisi. Occorre chiedersi se questo approccio sia ancora valido e se tali progetti di smantellamento abbiano ancora senso.

     

    Queste infrastrutture potrebbero, eventualmente con adeguamenti e nuovi investimenti proporzionati, essere riutilizzate anche come riserva di backup per la produzione di energia elettrica. A tal fine, vicino alle scorte obbligatorie dovrebbero essere installate apposite turbine a gas. Occorre verificare in che misura un simile approccio sia realistico.

     

    Negli scenari di crisi in cui le capacità transfrontaliere di scambio di energia elettrica subiscono un crollo superiore al 70 per cento o le importazioni di gas vengono a mancare, i combustibili liquidi svolgono un ruolo decisivo. Poiché si trovano all’interno dei confini nazionali, i serbatoi di stoccaggio costituiscono un cuscinetto fisico che rafforza la sovranità nazionale e riduce al minimo il rischio di interruzioni dell’erogazione (penuria di elettricità).

     

    Nel rapporto del Consiglio federale dovranno essere presentati scenari di stress aggiornati. Tenendo conto del quadro normativo vigente e delle infrastrutture disponibili, si dovranno poi individuare, sulla base di tali scenari, le eventuali necessità di intervento (regolamentazione, infrastrutture, finanziamento ecc.).

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0