Garantire l’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari esistenti e la sicurezza nella pianificazione
(26.4064)- Tipo
- Mozione
- Stato
- Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.4064
- Inizio
- 20 ago 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20264064
- Thierry BurkartPLR.I Liberali Radicali
- Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie SR
- Provisorische Kommission-V
- Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie NR
- Kommission für Umwelt, Raumplanung und Energie SR
- Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati
- Depositato
- Annunciato
- Annunciato
- Titolo dell'oggettoGarantire l’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari esistenti e la sicurezza nella pianificazione
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure adeguate e di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche di legge volte a garantire un esercizio a lungo termine, sicuro e redditizio delle centrali nucleari esistenti, in particolare quelle di Gösgen e Leibstadt, oltre il ciclo di vita previsto.
Una minoranza della commissione (Graf Maya, Crevoisier Crelier) propone di respingere la mozione.
- Motivazione
Il rapporto del Consiglio federale del 13 maggio 2026 in adempimento del postulato Burkart 23.4152 giunge alla conclusione che l’esercizio a lungo termine delle centrali nucleari di Gösgen e Leibstadt, fino a una durata d’esercizio di 80 anni, è tecnicamente fattibile e, nella stragrande maggioranza dei casi, redditizio. Gli investimenti necessari a tal fine sono considerevoli e devono essere ammortizzati su un lungo periodo.
Gli ostacoli principali a una decisione di investimento non sono necessariamente di natura tecnica o economica, ma piuttosto legati a incertezze politiche e normative. Una disattivazione anticipata imposta a livello politico, eventuali modifiche legislative o l’introduzione imprevista di nuovi obblighi possono impedire l’ammortamento degli investimenti, aumentare i costi del capitale e, tra l’altro, indurre i gestori a rinunciare agli ammodernamenti necessari per l’esercizio a lungo termine. Se, per motivi politici, lo Stato modifica a posteriori le condizioni quadro, dopo che sono stati effettuati investimenti considerevoli sulla base di un’autorizzazione di esercizio a tempo indeterminato, le conseguenze finanziarie potranno essere equamente ripartite. Se invece una centrale nucleare non soddisfa più i requisiti di sicurezza previsti dalla legge, la sua disattivazione non potrà dar luogo a una pretesa di risarcimento. Le competenze dell’Ispettorato federale della sicurezza nucleare devono essere pienamente salvaguardate.
La redditività non dipende solo dagli investimenti da effettuare, ma anche dai futuri prezzi dell’energia elettrica e dal grado di utilizzo delle centrali nucleari. Lo sviluppo di strumenti di sostegno per l’improbabile eventualità di una redditività deficitaria può contribuire a superare eventuali ostacoli agli investimenti. In questo contesto, andrebbe valutata in particolare la possibilità di contratti bidirezionali per differenza e di sussidi agli investimenti mirati, al fine di ridurre, se necessario, i rischi di mercato e il fabbisogno di capitale.
Per garantire un esercizio a lungo termine sicuro ed efficiente sotto il profilo dei costi, è inoltre necessario valutare l’ottimizzazione delle procedure di autorizzazione per gli interventi di retrofit e sviluppare misure volte a contrastare la carenza di personale qualificato.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0