Rapporto sullo stato di attuazione della mozione Marty (09.3719)

(26.4055)PostulatoDepositato
Svizzera30 giu 2026
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Depositato
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4055
Inizio
30 giu 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264055
Contributi(7)
  • Niklaus-Samuel GuggerAutorePartito Evangelico
  • Aussenpolitische Kommission NRAutore
  • Laurent WehrliAutorePLR.I Liberali Radicali
  • Departement für auswärtige AngelegenheitenDipartimento responsabile
  • Provisorische Kommission-VCommissione competente
Cronologia(1)
  • Depositato
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Rapporto sullo stato di attuazione della mozione Marty (09.3719)
  • Testo depositatoTEXT

    Rapporto sullo stato di attuazione della mozione Marty (09.3719)
    Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento un rapporto che:

    1. faccia il punto sullo stato di attuazione della mozione Marty (09.3719) e illustri in che misura l’obiettivo principale, ovvero l’accesso a una procedura di ricorso indipendente, possa ritenersi raggiunto;
    2. valuti lo stato attuale della protezione legale in relazione a tutti i regimi sanzionatori dell’ONU, in particolare le competenze e la posizione istituzionale dell’ombudsman;
    3. illustri in che modo la Svizzera ha sfruttato la propria presenza nel Consiglio di sicurezza dell’ONU per rafforzare le garanzie procedurali;
    4. indichi le lacune che restano da colmare e proponga misure concrete con cui la Svizzera, insieme a Stati che condividono gli stessi principi, possa adoperarsi per ulteriori miglioramenti.
  • MotivazioneTEXT

    La mozione Marty (09.3719) ha sortito i suoi effetti. 

    Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha introdotto una procedura che consente alle persone interessate di essere cancellate dalla lista delle sanzioni. 

    Il Tribunale federale ha confermato che in Svizzera è possibile presentare ricorso. 

    L’obiettivo principale è stato ampiamente raggiunto. È quindi logico stralciare la mozione.

    Tuttavia, permangono alcune lacune: l’ombudsman dispone di competenze limitate e non tutti i regimi sanzionatori dell’ONU prevedono garanzie procedurali equivalenti. 

    Il presente postulato garantisce che lo stralcio non comporti un passo indietro.

    La Svizzera ha svolto un ruolo pionieristico in questo ambito.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0