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Registro nazionale degli impianti

(26.4050)MozionePianificato nel Consiglio degli Stati
Svizzera26 giu 2026
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Pianificato nel Consiglio degli Stati
Parlamento
Svizzera
Numero
26.4050
Inizio
26 giu 2026
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20264050
Contributi(7)
  • Kommission für soziale Sicherheit und Gesundheit SRAutore
  • Esther FriedliAutoreUnione democratica di centro
  • Departement des InnernDipartimento responsabile
  • Kommission für soziale Sicherheit und Gesundheit SRCommissione competente
  • Provisorische Kommission-VCommissione competente
Cronologia(5)
  • Pianificato nel Consiglio degli Stati
  • Proposta: Respingere
    Consiglio federale
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
  • Depositato
  • Annunciato
Testi(4)
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Il Consiglio federale condivide l’opinione che, anche nell’ambito degli impianti, la trasparenza dei prezzi sia essenziale per il corretto funzionamento del mercato. Tuttavia, non ritiene che la soluzione proposta dalla mozione, ovvero l’istituzione di un registro nazionale autonomo dei prezzi d’acquisto, sia uno strumento adeguato per rafforzare la trasparenza dei prezzi.

     

    Secondo i dati di Swiss Medtech, ogni anno vengono impiantati circa 55 000 protesi del ginocchio e dell’anca, 65 000 lenti artificiali e 10 600 pacemaker o defibrillatori impiantabili. L’istituzione di un registro comporterebbe quindi un notevole onere amministrativo e tecnico e solleverebbe numerose questioni relative a competenze, responsabilità, struttura, gestione e finanziamento. Un registro di questo tipo sarebbe inoltre operativo solo dopo diversi anni.

     

    Ci sono per contro già soluzioni più efficienti: con l’introduzione di un’identificazione unica del dispositivo (UDI; unique device identification) il 1° luglio 2026, la banca dati «swissdamed» ha infatti gettato le basi per un’identificazione univoca dei dispositivi medici e dal 1° gennaio 2027 la registrazione dei dispositivi medici sarà obbligatoria. Occorre integrare i requisiti previsti dal diritto in materia di assicurazione malattie relativi alla fatturazione (art. 42 della legge federale sull’assicurazione malattie [RS 832.10] e art. 59 segg. dell’ordinanza sull’assicurazione malattie [RS 832.102]) in modo che i dispositivi medici fatturabili separatamente (p. es. gli impianti) siano chiaramente identificabili sulla fattura. Questa misura, che può essere attuata più rapidamente, faciliterebbe il controllo dell’economicità da parte degli assicuratori e favorirebbe la conclusione di convenzioni tra fornitori di prestazioni e assicuratori sulle rimunerazioni massime. Questo approccio è in linea anche con una raccomandazione del Controllo federale delle finanze (v. rapporto del 12 maggio 2021 sulla valutazione dei meccanismi che incentivano o limitano il numero di interventi chirurgici).

     

    Va inoltre tenuto presente che la questione riguarda in particolare gli impianti e, più in generale, i dispositivi medici che vengono impiegati o utilizzati durante un trattamento e che possono essere fatturati separatamente. Le tariffe forfettarie, sia nel settore stazionario sia in quello ambulatoriale, incentivano invece acquisti più economici, poiché i prodotti in questione sono in linea di principio coperti da tali tariffe e non sono rimunerati separatamente. Questo incentivo contribuisce all’economicità delle tariffe forfettarie. Il Consiglio federale ritiene che, per migliorare l’economicità nell’ambito dell’acquisto di impianti, sia più efficace e comporti un onere amministrativo nettamente inferiore riportare sistematicamente l’UDI sulle fatture e promuovere continuamente gli importi forfettari nel settore ambulatoriale.



    Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Registro nazionale degli impianti
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di istituire un registro nazionale degli impianti rimunerati dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il Consiglio federale può prevedere eccezioni. L’accesso alla banca dati deve essere riservato alle autorità, agli ospedali e agli assicuratori-malattie. L’istituzione e la gestione del registro possono essere delegate a terzi.

     

    Una minoranza della Commissione (Müller Damian, Dittli, Germann) propone di respingere la mozione.

  • MotivazioneTEXT

    Per ridurre l’asimmetria informativa sul mercato svizzero degli impianti, migliorare la trasparenza nelle prestazioni d’acquisto degli ospedali e consentire così acquisti più convenienti a vantaggio degli assicurati, è necessario un registro nazionale degli impianti. La Confederazione, o terzi incaricati, è responsabile per lo sviluppo di tale registro al fine di rilevare e analizzare in forma anonimizzata i prezzi d’acquisto minimi, massimi e medi degli impianti.
    Un’indagine del Sorvegliante dei prezzi evidenzia differenze significative nei prezzi d’acquisto degli impianti ortopedici e cardiaci negli ospedali svizzeri (cfr. Rapporto annuale 2025). Un registro nazionale permetterebbe di ridurre i costi sanitari e migliorare l’accesso ai dispositivi medici, il che in definitiva contribuirebbe a una migliore qualità dell’assistenza sanitaria per tutti i pazienti in Svizzera e, al contempo, sgraverebbe gli assicurati.

    Il mercato è oggi dominato da pochi grandi fornitori, spesso aziende multinazionali. La maggior parte degli ospedali collabora con tre fornitori, il che indica la tendenza a ricercare solo una moderata diversificazione. L’acquisto di impianti avviene principalmente nel quadro di trattative dirette con i fornitori. I bandi pubblici vengono effettuati solo nel 7 per cento dei casi. La sfida maggiore per gli ospedali svizzeri sul mercato degli impianti ortopedici e cardiaci risiede nella marcata asimmetria informativa. Soprattutto la mancanza di trasparenza dei prezzi impedisce agli ospedali di ottimizzare i propri acquisti, di negoziare prezzi competitivi e di garantire un uso efficiente delle risorse. Le grandi differenze di prezzo potrebbero indicare una segmentazione del mercato da parte dei produttori, i quali sfruttano il diverso potere contrattuale e la differente capacità di spesa dei singoli ospedali. Ciò va a scapito dell’AOMS. Finché non vi sarà trasparenza dei prezzi, tale discriminazione rimarrà possibile. La grande maggioranza degli ospedali svizzeri (93 %) ritiene inoltre che i prezzi degli impianti medici siano decisamente troppo elevati rispetto al resto d’Europa. Un problema particolare è costituito inoltre dalla fatturazione a terzi in ambito ambulatoriale di tali prodotti, dove, secondo il Controllo federale delle finanze, mancano gli incentivi per un acquisto parsimonioso.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0