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Segnale d'allarme da Kleinhüningen (BS). Occorre inasprire la politica d'asilo

(26.3998)MozioneLa dichiarazione sull’intervento è disponibile
Svizzera19 giu 2026
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  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Il Consiglio federale propone di respingere i punti 1, 2 e 4, in quanto le richieste sono già attuate, e di accogliere il punto 3, non ancora attuato.

     

    1. Le competenti autorità cantonali garantiscono la sicurezza e l’ordine pubblici al di fuori dei centri federali d’asilo (CFA) mentre la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) assicura la sicurezza al loro interno. Inoltre, la Confederazione versa ai Cantoni che ospitano un CFA un adeguato importo forfettario per la sicurezza e organizza pattuglie esterne su richiesta dei Comuni interessati. Esiste quindi già un efficace dispositivo congiunto di sicurezza. Peraltro la SEM non sceglie mai l’ubicazione dei CFA senza prima aver ottenuto l’approvazione del Comune interessato.

    Le autorità si adoperano costantemente per migliorare la situazione in materia di sicurezza. Di recente sono state adottate diverse misure per garantire una risposta coerente delle autorità alla criminalità: dall’inizio del 2024 in tutte le regioni d’asilo ex quadri di polizia sono impiegati quali responsabili della sicurezza e della prevenzione della violenza. Inoltre, sempre dal 2024, in tutte le regioni d’asilo sono organizzate tavole rotonde strategiche in materia di sicurezza. Infine, da giugno 2025 è operativa la «task force plurirecidivi nel settore dell’asilo e degli stranieri». Al termine del progetto pilota di 12 mesi, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia e il Dipartimento federale di giustizia e polizia hanno convenuto di prolungare il progetto fino a fine 2026. Il futuro della task force sarà deciso nell’ambito della strategia in materia di asilo 2027.

     

    2. La SEM applica in maniera sistematica le misure disciplinari. L’approvazione del Comune interessato è necessaria anche per l’esercizio di un centro speciale. Delle possibili ubicazioni esaminate negli ultimi anni in tutta la Svizzera (ca. 30), nessuna ha passato il vaglio.

     

    3. La SEM pubblica già rapporti indicanti gli episodi rilevanti per la sicurezza nei CFA. In futuro potrà integrarvi una valutazione per sede. Le informazioni riguardanti gli incidenti rilevanti per la sicurezza al di fuori dei CFA nonché i tipi di reato e i Paesi d’origine degli autori rientrano invece nella competenza delle autorità cantonali.

     

    4. La Svizzera è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di allontanamenti e provvede a eseguirli il più rapidamente possibile, rinviando in primis le persone che hanno commesso reati. L’esecuzione degli allontanamenti è un compito svolto insieme ad autorità cantonali ed estere e dipende da numerosi fattori, tra cui la disponibilità dei Paesi d’origine a cooperare. Un termine rigido di 15 giorni non è quindi attuabile. Il Consiglio federale si adopera tuttavia costantemente per ottimizzare la cooperazione con i Paesi d’origine in questione. Per quanto riguarda il Marocco, a maggio 2026 è stato concluso un accordo che prevede termini nettamente più brevi per l’identificazione delle persone oggetto di una decisione di allontanamento e per l’ottenimento dei documenti di viaggio sostitutivi. Negli ultimi anni sono stati conseguiti miglioramenti notevoli nel settore del ritorno anche con l’Algeria e la Tunisia.



    Il Consiglio federale propone di respingere i punti 1, 2 e 4 della mozione e di accogliere il punto 3.

  • MotivazioneTEXT

    La situazione relativa all’alloggio per richiedenti l’asilo Schäferweg a Kleinhüningen è da tempo fonte di preoccupazione. I residenti lamentano rumori, episodi di violenza, molestie e un minor senso di sicurezza. Anche la polizia e le autorità sono dovute intervenire a più riprese. Il quartiere ne risente e l’accettazione della politica d’asilo è a rischio.

    L’alloggio è situato in una struttura sotterranea della protezione civile nel cuore di un quartiere residenziale densamente popolato. Alla luce dei problemi ricorrenti, occorre valutare se la sede è adatta a lungo termine.

    Una politica di asilo credibile presuppone un’applicazione coerente delle regole. La legge sull’asilo prevede espressamente centri speciali per richiedenti l’asilo che non collaborano. Si ritiene che questo strumento debba tornare a essere impiegato per sgravare le strutture ordinarie ed aumentare la sicurezza.

    Inoltre, manca una rendicontazione comparabile a livello nazionale sugli episodi rilevanti per la sicurezza nei dintorni degli alloggi per richiedenti l’asilo. Una valutazione annua crea trasparenza e consente una discussione politica basata sui fatti.

    Il Consiglio federale e la SEM affermano regolarmente che la collaborazione con l’Algeria, il Marocco e la Tunisia in materia di rimpatri funziona. Per i cittadini di questi Paesi devono pertanto essere previste procedure di allontanamento prioritarie, e gli allontanamenti devono essere eseguiti in maniera rapida e sistematica.

  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di:

    1. provvedere affinché i disordini e gli episodi di violenza all’interno e nei pressi del dell’alloggio per richiedenti l’asilo Schäferweg a Kleinhüningen vengano notevolmente ridotti. Qualora la situazione non dovesse migliorare in modo duraturo, occorrerà valutare sedi alternative che non siano ubicate in quartieri residenziali densamente popolati;
    2. applicare in maniera coerente le misure disciplinari nei confronti dei richiedenti l’asilo renitenti nonché ripristinare i centri speciali per richiedenti l’asilo che non collaborano;
    3. obbligare la SEM a presentare annualmente al Parlamento un rapporto sugli episodi rilevanti per la sicurezza all’interno e nei pressi degli alloggi per richiedenti l’asilo, suddivisi per sede, tipo di reato e regione di provenienza dei richiedenti l’asilo, permettendo in tal modo una discussione politica basata sui fatti e una gestione della qualità in funzione della sede;
    4. sottoporre i cittadini nordafricani, oltre che a una procedura d’asilo celere, anche a una procedura d’allontanamento prioritaria volta a eseguire gli allontanamenti il più rapidamente possibile e in linea di massima entro 15 giorni.
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Segnale d'allarme da Kleinhüningen (BS). Occorre inasprire la politica d'asilo

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0