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Trasparenza nell'ambito degli allacciamenti alla rete ad altissima tensione di rilevanza sistemica

(26.3890)InterpellanzaLa dichiarazione sull’intervento è disponibile
Svizzera19 giu 2026
Profilo
Tipo
Interpellanza
Stato
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Parlamento
Svizzera
Numero
26.3890
Inizio
19 giu 2026
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20263890
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  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
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  • Testo depositatoTEXT

    Nelle immediate vicinanze della sottostazione e della precedente sede di Swissgrid a Laufenberg («Stella di Laufenberg») è in programma la realizzazione su un’area di oltre 20 000 metri quadri di un centro tecnologico la cui componente chiave è l’accumulatore a batteria a flusso redox più grande al mondo, dotato di una capacità totale di oltre 2,1 GWh e una potenza di 1,2 GWh, pari alla potenza della centrale nucleare di Leibstadt. Il centro tecnologico, e quindi la batteria, sarà direttamente allacciato alla rete ad altissima tensione di Swissgrid. I lavori di costruzione sono già in pieno svolgimento e nel gennaio 2026 Swissgrid ha autorizzato l’allacciamento alla rete per la prima fase di ampliamento, con una potenza di 800 MW (cfr. comunicati stampa su flexbase.ch).

    Denominato Flexbase, questo grande progetto è promosso da una holding e da cinque società da essa controllate. 

     

    Secondo quanto riportato dai media, i costi per la realizzazione di questo progetto ammonterebbero a 5 miliardi di franchi svizzeri e dietro al progetto ci sarebbero investitori privati, i cui nomi non sono noti, provenienti dalla Svizzera, dalla Germania, dall’Austria e dal Liechtenstein.

     

    Per l’autorizzazione all’allacciamento di Flexbase alla rete ad altissima tensione è competente esclusivamente Swissgrid (art. 5 LAEl), che verifica l’allacciamento dal punto di vista elettrotecnico. Non sussiste alcun obbligo di autorizzazione ufficiale (formale) da parte della ElCom o dell’UFE.

     

    Tre ambiti sollevano diversi interrogativi in merito al progetto:

     

    1. Sicurezza tecnica

    È indiscutibile che le batterie stiano assumendo un’importanza sempre maggiore nella garanzia della sicurezza dell’approvvigionamento. Nell’opinione pubblica prevalgono peraltro il carattere visionario del progetto e le opportunità di stabilizzare la rete in un mercato dell’energia elettrica sempre più volatile a causa delle emissioni irregolari. Tuttavia, batterie di simili dimensioni non sono prive di rischi: chi è in grado di stabilizzare la rete può anche destabilizzarla, sia deliberatamente che a seguito di un esercizio non corretto.

     

    2. Trasparenza

    Con il progetto di Laufenberg, che con il suo gigantesco accumulatore a batteria diventerà un attore di rilievo nel settore delle prestazioni di servizio relative al sistema e quindi probabilmente una delle infrastrutture elettriche più critiche della Svizzera, si prevede al momento di allacciare alla rete ad altissima tensione di Swissgrid un consumatore finale privato, in merito al quale mancano importanti informazioni, perlomeno pubblicamente. A restare sconosciuti non sono soltanto gli investitori apparentemente molto facoltosi, che operano dietro le quinte, ma anche gli interessi economici e strategici in gioco, l’origine esatta del capitale e le relazioni di questi attori con gli altri Paesi e/o altre aziende e organizzazioni globali. 

     

    Attualmente, secondo il sito web di Swissgrid, le Ferrovie Federali Svizzere sono l’unico consumatore finale direttamente collegato alla rete ad altissima tensione. 

     

    3. Controllo svizzero

    Oltre alla trasparenza, anche il controllo svizzero sui principali attori del settore elettrico rappresenta un presupposto importante ai fini della sicurezza di approvvigionamento. Ad esempio, il capitale di Swissgrid e i relativi diritti di voto devono per legge (art. 18 LAEl) appartenere in maggioranza, direttamente o indirettamente, ai Cantoni e ai Comuni. Attualmente, anche i tre maggiori gruppi energetici svizzeri e i circa 600 gestori della rete di distribuzione sono in mani svizzere. Data la scarsa trasparenza, non è possibile valutare se Flexbase lo sia.

     

    All’inizio di giugno 2026, Swissgrid ha pubblicato sul proprio sito web una mappa delle capacità che indica dove e con quali orizzonti temporali sono possibili allacciamenti alla rete di trasmissione. Considerata la crescente importanza degli accumulatori a batteria per l’economia energetica e per l’utilizzo della flessibilità, nonché il forte calo dei costi per tali sistemi, è prevedibile un aumento delle richieste di allacciamento alla rete ad altissima tensione.

     

    Data la dimensione politica e la rilevanza sistemica del progetto in questione e di eventuali progetti ulteriori, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

     

    1. È possibile assicurare sotto ogni punto di vista che, con l’allacciamento di sistemi di accumulatori a batteria di questa portata, la sicurezza e la stabilità della rete ad altissima tensione, fondamentale per la sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera, continuino ad essere garantite senza riserve e in modo duraturo?

     

    2. Il Consiglio federale, l’UFE, l’ElCom o Swissgrid sono a conoscenza dell’identità degli investitori e dell’origine del capitale destinato alla realizzazione di Flexbase?

     

    3. Data la loro criticità per la stabilità del sistema, non sarebbe opportuno garantire che tali progetti e infrastrutture allacciati alla rete ad altissima tensione rimangano in mano svizzera?

     

    4. Non sarebbe appropriato introdurre un obbligo formale di autorizzazione a livello federale per l’allacciamento di tali accumulatori a batteria e di infrastrutture analoghe alla rete ad altissima tensione? Oltre ai criteri tecnici di autorizzazione, occorrerebbe valutare anche quelli relativi alla trasparenza sugli investitori, alla garanzia del finanziamento, al controllo svizzero, alla sicurezza interna ed esterna, nonché alla disattivazione e allo smaltimento.

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    Trasparenza nell'ambito degli allacciamenti alla rete ad altissima tensione di rilevanza sistemica

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0