Maggior rischio di cancro in prossimità delle centrali nucleari. Quali ulteriori misure di radioprotezione prevede il Consiglio federale?
(26.3705)- Tipo
- Interpellanza
- Stato
- Depositato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.3705
- Inizio
- 17 giu 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20263705
- Marionna SchlatterI Verdi
- Departement des Innern
- Nationalrat
- Depositato
- Titolo dell'oggettoMaggior rischio di cancro in prossimità delle centrali nucleari. Quali ulteriori misure di radioprotezione prevede il Consiglio federale?
- Testo depositato
È noto fin dal 1956 che l’esposizione delle donne incinte alle radiazioni a seguito di un esame radiografico dell’addome aumenta di circa il 50 per cento il rischio che il loro bambino sviluppi un tumore. Lo standard medico in materia di radioprotezione si basa su questa evidenza. Per quanto possibile, nelle donne incinte si evita quindi l’esposizione alle radiazioni ionizzanti – anche a dosi minime – ricorrendo invece a esami ecografici o di risonanza magnetica.
In seguito allo studio CANUPIS (2012), una metanalisi internazionale basata su dati provenienti da Francia, Inghilterra, Germania e Svizzera ha dimostrato che in prossimità delle centrali nucleari il rischio di leucemia (tumore del sangue) nei bambini piccoli è significativamente più elevato (di oltre il 40 %). Un’altra metanalisi (47 studi, 17 Paesi), pubblicata nel 2024, evidenzia un aumento del rischio di cancro tra i residenti – in particolare tra i bambini di età inferiore ai cinque anni – e rileva che i valori limite attuali potrebbero sottovalutare tali rischi. Un nuovo studio statunitense (2026) ipotizza inoltre che tra gli over 65 che vivono in prossimità di centrali nucleari si verifichino ogni anno oltre 4200 decessi per tumori indotti dalle radiazioni.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
- Quale livello di esposizione (numero annuo di casi di tumore indotti dalle radiazioni per tutti i gruppi della popolazione residenti in prossimità di centrali nucleari) considera accettabile?
- Ritiene che le raccomandazioni rivolte alle persone che vivono in prossimità di centrali nucleari (in particolare donne incinte o in età fertile, lattanti e bambini piccoli) possano ridurre il rischio di cancro?
- Quali ostacoli di natura legale o inerenti al diritto della protezione dei dati impediscono attualmente di incrociare sistematicamente i dati dei registri dei tumori con quelli sull’esposizione alle radiazioni, rilevati nell’ambito del monitoraggio dell’Ispettorato federale della sicurezza nucleare e dell’Ufficio federale della sanità pubblica? Il Consiglio federale prevede correttivi in tal senso?
- Su quale base scientifica poggia il valore limite svizzero per il trizio nelle acque superficiali, pari a 12 000 Bq/l, e come giudica il Consiglio federale questo valore rispetto ai valori guida più severi vigenti in altri Paesi industrializzati?
- In che misura i modelli economici di calcolo più recenti per l’assicurabilità delle centrali nucleari vengono considerati nel riesame periodico delle somme di copertura secondo la legge federale sulla responsabilità civile in materia nucleare ed è garantita un’internalizzazione completa dei costi dei rischi conforme al principio di causalità?
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0