Crisi delle PFAS. Il Consiglio federale cosa fa concretamente per sostenere i fornitori di acqua potabile?
(26.3858)- Tipo
- Interpellanza
- Stato
- La dichiarazione sull’intervento è disponibile
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 26.3858
- Inizio
- 18 giu 2026
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20263858
- Jürg GrossenPartito Verde Liberale
- Gabriela SuterPartito Socialista
- Fabienne StämpfliPartito Verde Liberale
- Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation
- Barbara PortmannPartito Verde Liberale
- La dichiarazione sull’intervento è disponibile
- Depositato
- Titolo dell'oggettoCrisi delle PFAS. Il Consiglio federale cosa fa concretamente per sostenere i fornitori di acqua potabile?
- Risposta del CF / Ufficio
1) Il Consiglio federale risponde come segue alle domande relative alle richieste (a–e) contenute nella risoluzione sulle PFAS citata dall’autrice dell’interpellanza:
a) Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui una riduzione alla fonte costituisce una misura efficace. Nell’Unione europea (UE), secondo la pianificazione attuale, nel 2027 dovrebbe essere approvata una proposta di limitazione generalizzata. Il Consiglio federale segue con attenzione l’evoluzione della regolamentazione dell’UE e a tempo debito valuterà l’eventualità di recepire tali limiti in Svizzera.b) La Confederazione e i Cantoni analizzano la presenza di PFAS in vari luoghi, come per esempio nelle acque superficiali e quelle sotterranee.
c) I costi delle analisi e delle misure devono essere sostenuti, in linea di principio, dai cosiddetti perturbatori per comportamento e perturbatori per situazione. L’attribuzione dei costi dei danni derivanti può essere disciplinata, a seconda del caso concreto, dal diritto in materia di risarcimento dei danni o dal diritto in materia di indennizzo. Se, come nel caso delle immissioni diffuse, non è possibile identificare con certezza il responsabile diretto, i costi potrebbero gravare sull’ente pubblico. I diritti di pesca sono di competenza dei Cantoni e la Confederazione non prevede alcun sostegno per i pescatori professionisti.
d) Il Consiglio federale rimanda ai propri pareri in merito alla mozione 25.3835 Silberschmidt e alla mozione 25.3855 Mühlemann.
e) Nell’ambito dell’elaborazione del piano d’azione sulle PFAS, il coinvolgimento delle associazioni interessate avviene in particolare attraverso eventi dedicati ai portatori d’interesse.
2) Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale dell’interno (DFI), il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF), un progetto da porre in consultazione per una legge speciale di durata limitata volta a gestire i casi di rigore di natura economica nell’agricoltura. I fornitori di acqua potabile non rientrano nel campo d’applicazione della legge speciale. In virtù del mandato costituzionale esplicito della Confederazione in materia di agricoltura secondo l’articolo 104 della Costituzione federale (RS 101), il Consiglio federale ha deciso di elaborare una normativa sui casi di rigore specifica per il settore agricolo.
3) L’Associazione per l’acqua, il gas e il calore (SVGW), che rappresenta tra l’altro i fornitori di acqua potabile, è stata coinvolta tramite un sondaggio presso diversi portatori d’interesse nell’ambito dell’elaborazione del rapporto in adempimento del postulato 22.4585 Moser. Lo scambio con la SVGW proseguirà nell’ambito dell’elaborazione del piano d’azione (cfr. risposta 1e).
4) I fornitori d’acqua sono tenuti a rispettare i valori massimi consentiti per legge. Qualora tali valori vengano superati, è necessario adottare misure adeguate, per esempio la miscelazione con acqua non contaminata o la chiusura temporanea delle captazioni contaminate. Per il Consiglio federale, la protezione preventiva delle acque sotterranee riveste un’importanza fondamentale. Si dovrebbe ricorrere al trattamento tecnico solo qualora, in caso di superamento dei valori limite, non siano possibili altre misure. Tale trattamento dovrebbe inoltre costituire unicamente una soluzione provvisoria. Il Consiglio federale respinge un cambiamento di sistema nell’ambito del finanziamento dell’approvvigionamento idrico, come ha precisato nel suo rapporto in adempimento del postulato 20.4087 Clivaz Christophe.
- Testo depositato
In risposta alla mia domanda 26.7496 relativa alla risoluzione sulle PFAS elaborata da associazioni operative nei settori della pesca, dell’acqua potabile e della protezione delle acque, il Consiglio federale scrive che alcune delle richieste in essa formulate sono già attuate. La risoluzione contiene le seguenti richieste:
- una riduzione rapida ed efficace delle PFAS alla fonte;
- un monitoraggio sistematico di acque, sedimenti, suolo, prodotti alimentari e acqua potabile […] al fine di individuare tempestivamente eventuali contaminazioni;
- l’applicazione del principio di causalità, in modo che i costi delle analisi, delle misure adottate e dei danni derivanti siano correttamente attribuiti e sostenuti dai soggetti responsabili, in particolare i produttori di PFAS (ad es. costi per un’adeguata compensazione finanziaria per i pescatori professionisti interessati, per l’approvvigionamento di acqua potabile e per gli impianti di depurazione per il ripristino della qualità dell’acqua);
- la promozione di alternative pratiche e sicure, in modo che i settori interessati possano passare a sostanze che causano minori problemi;
- il coinvolgimento attivo delle associazioni interessate nell’elaborazione e nell’attuazione di un piano d’azione nazionale sulle PFAS. Le associazioni firmatarie chiedono di essere informate in modo trasparente, […] e di ricevere un resosonto, almeno ogni sei mesi, […].
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
- Quali richieste della risoluzione sono già state attuate, quali sono in fase di attuazione e quali non saranno attuate, e perché?
- Nel suo comunicato stampa del 27 maggio 2026 il Consiglio federale sottolinea di aver deciso di «fornire, nei casi di rigore, un sostegno finanziario alle aziende contaminate da PFAS», riferendosi chiaramente alle aziende agricole. I fornitori di acqua potabile sono esclusi da tale sostegno finanziario fornito nei casi di rigore? Se sì, in che modo il Consiglio federale giustifica questa disparità di trattamento alla luce degli investimenti considerevoli che gravano sui fornitori d’acqua?
- In che modo i fornitori di acqua potabile sono coinvolti nell’elaborazione del piano d’azione e in che modo il Consiglio federale garantisce che il loro coinvolgimento sia debitamente tenuto in considerazione?
- Cosa fa concretamente il Consiglio federale per evitare che i costi di risanamento da PFAS non ricadano a lungo termine sui fornitori d’acqua, sui Comuni e sulla collettività, bensì siano attribuiti, per quanto possibile, agli attori responsabili?
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0