Tenere conto della violenza coniugale nello stabilire i diritti parentali
(25.4226)- Tipo
- Postulato
- Stato
- Trasmesso al Consiglio federale
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 25.4226
- Inizio
- 25 set 2025
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20254226
- David RothPartito Socialista
- Ueli SchmezerPartito Socialista
- Christine Bulliard-MarbachAlleanza del Centro
- Justiz- und Polizeidepartement
- Jon PultPartito Socialista
- Trasmesso al Consiglio federale
- AdozioneConsiglio nazionale
- Pianificato nel Consiglio nazionale
- Controverso. Discussione rinviata
- Proposta: AccogliereConsiglio federale
- Titolo dell'oggettoTenere conto della violenza coniugale nello stabilire i diritti parentali
- Risposta del CF / Ufficio
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la necessità di modifiche legislative per attuare l’articolo 31 della Convenzione d’Istanbul (di seguito: CI). Si tratta in particolare di garantire che nelle procedure di separazione, di misure di protezione dell’unione coniugale (MPUC) e di divorzio le autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) e i tribunali civili:
- valutino sistematicamente l’esistenza di precedenti, noti o meno ad altre autorità, di violenza nella coppia genitoriale;
- tengano sistematicamente conto della violenza nella coppia genitoriale nelle decisioni di attribuzione dell’autorità parentale e della custodia nonché nel definire le relazioni personali.
- Motivazione
In Svizzera ogni anno oltre 27 000 bambini sono vittima di violenza coniugale. Questa esposizione alla violenza ne perturba lo sviluppo emotivo, fisico e cognitivo.
Orbene, i risultati di uno studio realizzato su mandato dell’UFU evidenziano purtroppo che nelle procedure di separazione, MPUC o divorzio le APMA e i tribunali civili considerano poco l’esposizione dei bambini alla violenza nella coppia genitoriale. La forte convinzione che il contatto con entrambi i genitori sia per principio nell’interesse del figlio sembra portare a minimizzare, normalizzare o negare totalmente la violenza.
Di conseguenza, l'autorità parentale congiunta è mantenuta come regola anche nelle separazioni che implicano violenza nella coppia, in quanto gli ostacoli a una deroga a questa regola sono troppo elevati.
Inoltre, i precedenti noti di violenza nella coppia genitoriale influiscono solo in misura limitata sull'attribuzione della custodia. Peggio ancora, alcuni giudici tendono tuttora a optare per una custodia alternata anche in casi in cui sussistono indizi di violenze fisiche e psichiche nella coppia.
Nel definire le relazioni personali, non si tiene sufficientemente conto del fatto che, in un contesto di violenza nella coppia, il genitore autore della violenza può continuare a esercitare un controllo sul genitore vittima, in particolare attraverso i figli (violenza vicaria). Inoltre, un diritto di visita dovrebbe essere escluso se è stato emanato un divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate.
L’articolo 31 CI non è quindi attuato appieno in Svizzera e pertanto urge agire per proteggere i bambini e le vittime di violenza coniugale in caso di separazione della coppia.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0