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Tenere conto della violenza coniugale nello stabilire i diritti parentali

(25.4226)PostulatoTrasmesso al Consiglio federale
Svizzera25 set 2025
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Trasmesso al Consiglio federale
Parlamento
Svizzera
Numero
25.4226
Inizio
25 set 2025
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20254226
Contributi(33)
Cronologia(8)
  • Trasmesso al Consiglio federale
  • Adozione
    Consiglio nazionale
  • Pianificato nel Consiglio nazionale
  • Controverso. Discussione rinviata
  • Proposta: Accogliere
    Consiglio federale
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Tenere conto della violenza coniugale nello stabilire i diritti parentali
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la necessità di modifiche legislative per attuare l’articolo 31 della Convenzione d’Istanbul (di seguito: CI). Si tratta in particolare di garantire che nelle procedure di separazione, di misure di protezione dell’unione coniugale (MPUC) e di divorzio le autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) e i tribunali civili:

    - valutino sistematicamente l’esistenza di precedenti, noti o meno ad altre autorità, di violenza nella coppia genitoriale;

    - tengano sistematicamente conto della violenza nella coppia genitoriale nelle decisioni di attribuzione dell’autorità parentale e della custodia nonché nel definire le relazioni personali.

  • MotivazioneTEXT

    In Svizzera ogni anno oltre 27 000 bambini sono vittima di violenza coniugale. Questa esposizione alla violenza ne perturba lo sviluppo emotivo, fisico e cognitivo.

     

    Orbene, i risultati di uno studio realizzato su mandato dell’UFU evidenziano purtroppo che nelle procedure di separazione, MPUC o divorzio le APMA e i tribunali civili considerano poco l’esposizione dei bambini alla violenza nella coppia genitoriale. La forte convinzione che il contatto con entrambi i genitori sia per principio nell’interesse del figlio sembra portare a minimizzare, normalizzare o negare totalmente la violenza.

     

    Di conseguenza, l'autorità parentale congiunta è mantenuta come regola anche nelle separazioni che implicano violenza nella coppia, in quanto gli ostacoli a una deroga a questa regola sono troppo elevati.

     

    Inoltre, i precedenti noti di violenza nella coppia genitoriale influiscono solo in misura limitata sull'attribuzione della custodia. Peggio ancora, alcuni giudici tendono tuttora a optare per una custodia alternata anche in casi in cui sussistono indizi di violenze fisiche e psichiche nella coppia. 

     

    Nel definire le relazioni personali, non si tiene sufficientemente conto del fatto che, in un contesto di violenza nella coppia, il genitore autore della violenza può continuare a esercitare un controllo sul genitore vittima, in particolare attraverso i figli (violenza vicaria). Inoltre, un diritto di visita dovrebbe essere escluso se è stato emanato un divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate.

     

    L’articolo 31 CI non è quindi attuato appieno in Svizzera e pertanto urge agire per proteggere i bambini e le vittime di violenza coniugale in caso di separazione della coppia. 

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0