La durata massima dell'indennità per lavoro ridotto deve poter essere prolungata di 12 periodi di conteggio in luogo degli attuali 6

(25.441)Iniziativa parlamentareLiquidato
Svizzera15 mag 2025
Votazioni(4)
Contributi(5)
  • Pirmin BischofAutoreAlleanza del Centro
  • Kommission für soziale Sicherheit und Gesundheit StänderatAutore
  • Kris VietzeAutorePLR.I Liberali Radicali
  • Departement für Wirtschaft, Bildung und ForschungDipartimento responsabile
  • Valérie Piller CarrardAutorePartito Socialista
Cronologia(16)
  • Liquidato
  • Adozione nella votazione finale
    Consiglio degli Stati
  • Adozione della clausola d’urgenza
    Consiglio nazionale
  • Pianificato per il voto finale
  • Pianificato nel Consiglio degli Stati
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    La durata massima dell'indennità per lavoro ridotto deve poter essere prolungata di 12 periodi di conteggio in luogo degli attuali 6
  • Testo depositatoTEXT

    La legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, LADI) deve essere adeguata in modo tale che il Consiglio federale possa prolungare temporaneamente di 12 periodi di conteggio al massimo la durata massima dell’indennità per lavoro ridotto. 

     

    L’articolo 35 LADI deve essere modificato come segue (adeguamento del cpv. 2 e nuovo cpv. 4):

     

    2 Il Consiglio federale può prolungare temporaneamente la durata massima delle prestazioni di al massimo 12 periodi di conteggio se: …

    Se l’indennità per lavoro ridotto è riscossa per 24 mesi consecutivi nel periodo di due anni di cui al capoverso 1, un nuovo termine quadro può decorrere soltanto dopo

    un periodo d’attesa di sei mesi. 

     

    La modifica di legge deve essere dichiarata urgente sulla base dell’articolo 165 capoverso 1 della Costituzione federale.

  • MotivazioneTEXT

    Da circa due anni l’industria tecnologica svizzera soffre a causa della debolezza congiunturale di alcuni importanti mercati d’esportazione, in particolare l’Unione europea e la Cina. Per fare fronte alla diminuzione delle ordinazioni, numerose aziende fanno ricorso da diversi mesi al lavoro ridotto; alcune di esse raggiungeranno già questa estate la durata massima dell’indennità. Non si tratta di una debolezza strutturale di tali aziende: sono efficienti, innovative e, nelle loro nicchie di mercato, rientrano tra le migliori al mondo.
    I dazi doganali annunciati dall’amministrazione degli Stati Uniti, parzialmente sospesi per 90 giorni, peggiorano la situazione. Gli Stati Uniti sono il mercato principale per l’economia delle esportazioni svizzera e il secondo mercato dopo l’UE per l’industria tecnologica. Già oggi i dazi statunitensi hanno causato insicurezza a livello mondiale, frenando ulteriormente la congiuntura. A seguito degli ultimi sviluppi si prospetta un marcato aumento dei licenziamenti, che a sua volta, oltre al disagio per le persone interessate, potrebbe portare anche alla perdita di conoscenze. Queste misure statunitensi erano imprevisibili e le aziende non hanno quindi avuto la possibilità di prepararsi. 
    Per dare sicurezza di pianificazione alle aziende colpite dalla congiuntura, evitare lacune nel lavoro ridotto e quindi salvare posti di lavoro in Svizzera, è necessario prolungare di 12 mesi, in luogo degli attuali 6, la durata massima delle prestazioni; ciò corrisponde a una durata massima complessiva di 24 mesi. Già nel 2010, sulla scia della crisi finanziaria, era stata adottata una legge in questo senso. Come allora, l’industria deve affrontare diverse crisi contemporaneamente. 
    Un prolungamento della durata massima delle prestazioni non significa che le aziende e i collaboratori adotteranno integralmente e per 24 mesi consecutivi il lavoro ridotto. Si tratta di un cosiddetto termine quadro che decorre dal rilascio dell’autorizzazione, anche se nel frattempo i collaboratori o parti dell’azienda sono di nuovo occupati in misura normale. L’autorizzazione al lavoro ridotto deve essere richiesta periodicamente e devono essere rispettati tutti gli altri criteri legali (perdita di lavoro ecc.). Inoltre possono essere fatti valere al massimo 4 mesi con una perdita di lavoro dell’85 per cento o più. I collaboratori continuano quindi a lavorare e possono sfruttare parzialmente o integralmente il tempo di inattività per il perfezionamento professionale. 
     

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0