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Rafforzare la concordanza introducendo una durata definita per il mandato dei membri del Consiglio federale

(24.435)Iniziativa parlamentareNella Commissione del Consiglio degli Stati
Svizzera13 giu 2024
Profilo
Tipo
Iniziativa parlamentare
Stato
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Parlamento
Svizzera
Numero
24.435
Inizio
13 giu 2024
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20240435
Contributi(3)
Cronologia(12)
  • All'ordine del giorno
    Commissione delle istituzioni politiche Consiglio degli Stati
  • È dato seguito
    Consiglio nazionale
  • Nella Commissione del Consiglio degli Stati
  • Pianificato nel Consiglio nazionale
  • Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Rafforzare la concordanza introducendo una durata definita per il mandato dei membri del Consiglio federale
  • Testo depositatoTEXT

    L’articolo 132 della legge sul Parlamento deve essere modificato affinché il mandato dei membri del Consiglio federale sia soggetto a una durata definita. Un ritiro anticipato prima della fine del mandato dovrebbe essere consentito solo in caso di motivi eccezionali. 

  • MotivazioneTEXT

    Il principio di concordanza prevede che i principali partiti politici siano rappresentati nel Governo federale in base ai voti ottenuti alle elezioni. La cosiddetta «formula magica», vale a dire lo schema di ripartizione 2:2:2:1 tutt’oggi osservato dall’Assemblea federale per l’attribuzione dei seggi del Consiglio federale, risale al 1959. All’epoca questa suddivisione garantiva che l’84,93 per cento degli elettori fosse rappresentato da un partito nel Consiglio federale, rispettando pertanto il principio di concordanza. Dalle elezioni del 2023, però, il Consiglio federale è rappresentato solo dal 74,6 per cento di chi si è recato alle urne. Dall’introduzione del principio di concordanza la rappresentanza dell’elettorato nell’Esecutivo è perciò ai minimi storici e la volontà degli elettori non si riflette più così bene nella composizione del Governo federale. 

    Bisogna pertanto trarre dalle elezioni le necessarie conseguenze. Per far sì che il principio di concordanza utilizzato per definire la composizione del Consiglio federale possa essere riavvicinato alla volontà dell’elettorato, occorre innanzitutto fare in modo che in base all’esito delle elezioni l’Assemblea federale possa riassegnare più seggi del Consiglio federale e, in seconda battuta, impedire in linea di massima ai membri del Governo di dimettersi in corso di legislatura. Quando infatti un consigliere federale si dimette in corso di legislatura o nel caso in cui ci sono uno o due seggi da rioccupare in Consiglio federale, esiste sempre una maggioranza dell’Assemblea federale che per ragioni strategiche ha interesse affinché nulla cambi. Per fare in modo che l’Assemblea federale possa tornare a esercitare liberamente il suo diritto costituzionale di eleggere e di scegliere e per far sì che gli esiti delle elezioni si riflettano meglio nella composizione del Consiglio federale, è opportuno introdurre un mandato di durata definita per i membri del Governo. Per garantire che questi ultimi portino a termine il loro mandato restando in carica fino alla fine della legislatura per la quale sono stati eletti, un ritiro anticipato dovrebbe essere consentito solo in caso di motivi eccezionali e, più specificamente, personali. Con una tale regolamentazione diversi seggi del Consiglio federale si libererebbero dopo le elezioni nazionali, offrendo al Parlamento maggiore possibilità di tenere conto dei risultati delle urne e rafforzare così la concordanza in seno al Governo federale.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0