Vai al contenuto principale

Partecipazione equa della SSR al mercato della produzione audiovisiva

(22.415)Iniziativa parlamentareLiquidato
Svizzera17 mar 2022
Profilo
Tipo
Iniziativa parlamentare
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
22.415
Inizio
17 mar 2022
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20220415
Contributi(17)
Cronologia(21)
  • Adozione nella votazione finale
    Consiglio nazionale
  • Liquidato
  • Pianificato per il voto finale
  • Adesione
    Consiglio degli Stati
  • All'ordine del giorno
    Consiglio degli Stati
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Partecipazione equa della SSR al mercato della produzione audiovisiva
  • Testo depositatoTEXT

    La LRTV deve essere modificata come segue:

    Art. 24 Mandato di programma

    4 La SSR contribuisce: [...]

    bbis. [nuovo] allo sviluppo e al rafforzamento di un'industria audiovisiva indipendente dalle emittenti e alla promozione della pluralità dei programmi in Svizzera, segnatamente attraverso mandati di produzione e di prestazione, elaborati o forniti maggioritariamente in Svizzera da fornitori svizzeri indipendenti dell'industria audiovisiva come produttori di contenuti audiovisivi, imprese tecniche e tecnici.

    Art. 25 Concessione

    3 La concessione stabilisce in particolare: [...]

    d.[nuovo] i dettagli relativi alla presa in considerazione dell'industria audiovisiva svizzera indipendente dalle emittenti secondo l'articolo 24 capoverso 4 lettera bbis; può imporre quote minime.

    e.[nuovo] normative per la salvaguardia della competitività nei mercati della produzione audiovisiva e delle prestazioni tecniche cinematografiche nel quadro di offerte della SSR in questi mercati.

    Art. 27 Produzione di programmi

    [l'attuale art. 27 diventa il cpv. 1]

    2 [nuovo] Per una determinata quota, sono prodotti attraverso mandati attribuiti all'industria audiovisiva svizzera indipendente dalle emittenti conformemente all'articolo 24 capoverso 4 lettera bbis.

  • MotivazioneTEXT

    La SSR, nella sua qualità di emittente finanziata dai proventi del canone, gode di una situazione privilegiata: le sue dimensioni le assicurano anche una posizione di dominio sul mercato delle produzioni audiovisive realizzate su ordinazione e delle prestazioni di servizi di produzione (mercato della produzione o industria audiovisiva). Questo aspetto finora non è stato disciplinato nella LRTV, a differenza, per esempio, di quelli riguardanti le ripercussioni sul mercato dei media, la pluralità dell'offerta e la promozione della cultura.

    L'attribuzione da parte della SSR di mandati al mercato indipendente dalle emittenti deve essere disciplinata da norme vincolanti che si fondino su una base legale. In questo settore, la concessione costituisce di per sé soltanto una "soft law". In assenza di queste condizioni, l'industria audiovisiva svizzera non è in grado di negoziare gli accordi settoriali previsti dalla concessione su un piano di parità con la potente SSR. Negli accordi settoriali conclusi finora non si è riusciti ad accordarsi su obiettivi di esternalizzazione concreti.

    La posizione economicamente predominante della SSR, conseguenza del sostegno finanziario garantitole dal canone e del suo mandato di servizio pubblico, impone che essa si assuma le proprie responsabilità nei confronti dell'industria audiovisiva indipendente svizzera (art. 24 cpv. 4 lett. bbis). Si tratta di una condizione essenziale affinché un mercato audiovisivo nazionale dinamico possa svilupparsi parallelamente alla SSR e con la partecipazione di quest'ultima. Gli attori che lo compongono -aziende di produzione creative, fornitori di prestazioni di tecnica cinematografica, registi, tecnici e interpreti svizzeri - dipendono dal fatto che la SSR attribuisca i suoi mandati in modo affidabile, equo e conforme alle condizioni svizzere. L'infrastruttura, le capacità e le competenze necessarie alla creazione e alla produzione di programmi televisivi devono poter continuare a svilupparsi in Svizzera e non migrare altrove. Per questo motivo, le prestazioni di produzione e le produzioni su ordinazione esternalizzate devono essere elaborate o fornite maggioritariamente, ossia almeno per la quota definita dall'accordo settoriale in vigore dal 2018, da operatori svizzeri, sia che si tratti di produttori, di tecnici o di società di produzione o di prestazione di servizi di tecnica cinematografica. Nella produzione dei programmi della SSR, i fornitori indipendenti contribuiscono maggiormente, in termini di flessibilità ed efficienza, che non le strutture interne all'azienda. Le prestazioni creative fornite dai produttori indipendenti contribuiscono alla pluralità dell'offerta. Per far questo, le aziende necessitano però di una sicurezza che permetta loro di pianificare gli investimenti nei settori della tecnologia e della creatività. Per queste ragioni, alla SSR dovrebbero essere posti degli obiettivi definiti per quel che riguarda l'esternalizzazione delle prestazioni di produzione (art. 25 cpv. 3 lett. d in combinato disposto con art. 27 cpv. 2). L'esempio della britannica BBC testimonia il successo che può avere un tale modello.

    Non meno problematico è il fatto che la stessa SSR possa operare come fornitore di produzioni e di prestazioni audiovisive, pur in assenza di regole pertinenti che disciplinano questa pratica. Il finanziamento, garantitole dal canone, della sua infrastruttura tecnica e del personale le procura un vantaggio strutturale che può distorcere le condizioni del mercato. Il principio della concorrenza leale deve potersi applicare anche ai mandati di produzione e di prestazione audiovisivi. Per poter inserire nell'accordo settoriale delle regole consensuali che vadano nel senso di questo obiettivo, è necessario istituire una base legale nell'ambito del diritto della concorrenza (art. 25 cpv. 3 lett. e).

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0