Un piano d'azione per il voto elettronico
(16.3219)- Tipo
- Postulato
- Stato
- Liquidato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 16.3219
- Inizio
- 18 mar 2016
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20163219
- CHE17 giu 2016
- CHE14 set 2016
- Esito: 121 Sì · 68 No · 2 Ast. · 9 Assente
- Carlo SommarugaPartito Socialista
- Viola AmherdAlleanza del Centro
- Ruth HumbelAlleanza del Centro
- Bundeskanzlei
- Roger NordmannPartito Socialista
- Stralcio dal ruoloConsiglio nazionale
- Nel contesto della trattazione dell'affare 21.006.Consiglio nazionale
- Liquidato
- Adottato
- AdozioneConsiglio nazionale
- Titolo dell'oggettoUn piano d'azione per il voto elettronico
- Risposta del CF / UfficioIl Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
- Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di presentare un rapporto concernente un piano d'azione relativo al voto elettronico. Si tratta di autorizzare votazioni ed elezioni con sistemi - riconosciuti e autorizzati dalla Confederazione - che garantiscano la massima trasparenza e sicurezza e il cui codice sorgente della versione corrente sia accessibile in Internet. Il piano d'azione deve garantire il ruolo centrale dello Stato nella gestione del voto elettronico. Soltanto lo Stato deve disporre delle chiavi e di tutte le informazioni necessarie per decifrare i voti. I sistemi devono essere utilizzati da un numero sufficiente di cantoni.
- Motivazione
Il progetto di voto elettronico è stato avviato oltre dieci anni fa e ora dev'essere concluso affinché questa modalità di voto possa essere utilizzata il più presto possibile, se non altro da tutti gli svizzeri all'estero. In questi anni non tutti i cantoni sono riusciti a dotarsi di una soluzione corrispondente. Di conseguenza il gruppo di lavoro istituito dalla Cancelleria federale, composto dai cantoni, dev'essere spronato a raggiungere rapidamente gli obiettivi citati.
Per infondere nei cittadini la fiducia nello strumento del voto elettronico e renderlo democratico, è necessario che la Confederazione definisca i limiti di sicurezza e trasparenza. Essa deve garantire la verificabilità universale pubblicando in Internet (in parte o totalmente) il codice sorgente della versione corrente. In caso di problemi dev'essere possibile procedere a un'analisi locale rapida e trasparente. L'esercizio dei sistemi riconosciuti dovrebbe avvenire in Svizzera e la gestione dovrebbe essere garantita dallo Stato, e questo anche in caso di crisi. Infine, per essere praticabile, un sistema pubblico deve poter essere utilizzato da una massa critica di votanti.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0