Educazione sanitaria e sessuale nei Paesi in via di sviluppo per lottare contro l'HIV/Aids e l'esplosione demografica
(13.3258)- Tipo
- Postulato
- Stato
- Liquidato
- Parlamento
- Svizzera
- Numero
- 13.3258
- Inizio
- 22 mar 2013
- Fonte ufficiale
- Profilo ufficiale
- ID esterno
- 20133258
- Chantal GalladéPartito Socialista
- Christa MarkwalderPLR.I Liberali Radicali
- Andy TschümperlinPartito Socialista
- Martin LandoltAlleanza del Centro
- Thomas HurterUnione democratica di centro
- Stralcio dal ruoloConsiglio nazionale
- Liquidato
- Nel contesto della trattazione dell'affare 16.006.Consiglio nazionale
- Adottato
- AdozioneConsiglio nazionale
- Titolo dell'oggettoEducazione sanitaria e sessuale nei Paesi in via di sviluppo per lottare contro l'HIV/Aids e l'esplosione demografica
- Risposta del CF / Ufficio
La crescita demografica dipende da molti fattori, tra i quali, oltre alla salute sessuale e riproduttiva quello, determinante, della situazione economica delle famiglie. Laddove mancano i sistemi di sicurezza sociale, i figli rappresentano una forma sicura di previdenza per la vecchiaia. Per far progredire la salute sessuale e riproduttiva, è necessario rafforzare i diritti delle donne e migliorare la medicina di base. In tal senso, le misure di lotta contro la povertà, a favore dell'uguaglianza di genere, di formazione ed empowerment delle ragazze e delle donne nonché le misure legate all'informazione e alla pianificazione familiare svolgono un ruolo decisivo. Dal momento in cui hanno accesso ai mezzi e alle informazioni necessari per una pianificazione familiare responsabile, le donne ne fanno un uso sempre maggiore per decidere autonomamente il momento della gravidanza e il numero di figli desiderati.
La Svizzera si impegna nei campi summenzionati. La salute sessuale e riproduttiva è uno dei tre temi prioritari nell'ambito salute del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013-2016, periodo durante il quale è previso un aumento progressivo delle spese. I programmi saranno associati a progetti sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (incl. HIV/AIDS). I contributi della Svizzera alle organizzazioni internazionali in materia di HIV/AIDS sono destinati in particolare alla promozione della salute della madre e del bambino.
Il Consiglio federale è disposto a fornire informazioni in merito e ad affrontare la questione dell'efficacia delle misure trasversali, inclusa la distribuzione di mezzi di contraccezione.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato. - Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di indicare come la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) potrebbe promuovere in misura maggiore la salute sessuale e riproduttiva nel quadro della cooperazione allo sviluppo e rafforzare l'educazione gestendola in modo interdisciplinare, in particolare quanto a pianificazione familiare e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (incl. l'HIV/AIDS).
Chiediamo al Consiglio federale di spiegare se anche la nostra cooperazione allo sviluppo permetterà in futuro di mettere a disposizione di tutti coloro che lo desiderano (tenuto conto del contesto culturale) mezzi di contraccezione (almeno preservativi).
- Motivazione
Il boom di natalità che caratterizza molti Paesi in via di sviluppo ostacola sensibilmente il raggiungimento degli obiettivi perseguiti dalla cooperazione allo sviluppo. Soltanto attraverso campagne d'informazione e la distribuzione di preservativi si può arrestare questa fatale esplosione demografica e contrastare la diffusione dell'HIV/AIDS (secondo il programma delle Nazioni Unite per l'AIDS/HIV 2011, Unaids, il virus colpisce 32,2 milioni di persone e causa 1,7 milioni di decessi). Pertanto, si sollecita la DSC a intensificare la sua attività interdisciplinare negli ambiti della pianificazione familiare e delle malattie sessualmente trasmissibili.
Dati: OpenParlData · CC BY 4.0