Vai al contenuto principale

Attenuare il rischio di conflitti d'interesse nell'ambito della revisione di banche

(24.4539)PostulatoTrasmesso al Consiglio federale
Svizzera20 dic 2024
Profilo
Tipo
Postulato
Stato
Trasmesso al Consiglio federale
Parlamento
Svizzera
Numero
24.4539
Inizio
20 dic 2024
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20244539
Contributi(6)
  • Parlamentarische Untersuchungskommission (PUK)-VAutore
  • Daniela SchneebergerAutorePLR.I Liberali Radicali
  • FinanzdepartementDipartimento responsabile
  • Provisorische Kommission-VCommissione competente
  • Parlamentarische Untersuchungskommission (PUK)-VCommissione competente
Cronologia(6)
  • Adozione
    Consiglio nazionale
  • Trasmesso al Consiglio federale
  • Proposta: Accogliere
    Consiglio federale
  • La dichiarazione sull’intervento è disponibile
  • Depositato
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Attenuare il rischio di conflitti d'interesse nell'ambito della revisione di banche
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    La richiesta rientra nel pacchetto di misure che il Consiglio federale ha chiesto di esaminare il 10 aprile 2024 (misure 10 e 11) sulla base del rapporto sulla stabilità delle banche.



    Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
  • Testo depositatoTEXT

    La Commissione incarica il Consiglio federale di riesaminare l’attuale disciplinamento della sorveglianza della revisione per le SIB concentrandosi sull’attenuazione del rischio di conflitti d’interesse e di valutare pertinenti misure, per esempio un’attribuzione diretta del mandato o la rotazione obbligatoria delle società di revisione.

  • MotivazioneTEXT

    Rapporto CPI capitolo 9.2: 

    "Agli istituti finanziari in Svizzera si applica, dal 2015, un sistema di vigilanza duale nel quale le banche scelgono e remunerano direttamente le loro società di revisione. Questo sistema implica il rischio di conflitti d’interesse, poiché le società di revisione potrebbero lasciarsi influenzare dagli interessi dei loro clienti, il che comprometterebbe l’oggettività e il rigore delle revisioni. Il FMI ha criticato questo punto nelle sue valutazioni: ha sottolineato le lacune strutturali dell’attuale sistema di vigilanza, ha individuato diversi ambiti da migliorare e ha raccomandato tra l’altro l’attribuzione diretta del mandato alle società di revisione da parte della FINMA e la loro rotazione obbligatoria. 

    A seguito della raccomandazione formulata dal FMI, la FINMA ha avviato un riesame approfondito e ha rinvenuto un potenziale di miglioramento in diversi ambiti (v. n. 5.2.8), dopodiché ha optato per un pacchetto di misure di ottimizzazione senza attribuzione diretta del mandato, poiché ha ritenuto che non fosse facilmente realizzabile a livello politico, in quanto suscita una grande resistenza. In alternativa ha scelto una riduzione dei costi del 30 per cento circa per migliorare il rapporto costi-benefici a suo avviso sfavorevole. L’ASR ha respinto tale riduzione, poiché ha ritenuto che potrebbe pregiudicare la qualità delle revisioni. La Commissione è del parere che la valutazione del rapporto costi-benefici sia importante, sebbene la riduzione dei costi di per sé non sia l’elemento centrale da considerare.

    Dal punto di vista della Commissione, sarebbe opportuno verificare l’attuale disciplinamento del sistema di vigilanza, inclusa la questione dell’attribuzione diretta del mandato e della rotazione obbligatoria delle società di revisione per garantire l’efficacia della vigilanza. In proposito occorrerebbe valutare anche l’opportunità di regole più stringenti soprattutto per le SIB e le G-SIB."

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0