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Stop ai fallimenti a catena. Ostacolare il commercio di società con un'eccedenza di debiti

(17.3758)MozioneLiquidato
Svizzera27 set 2017
Profilo
Tipo
Mozione
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
17.3758
Inizio
27 set 2017
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20173758
Contributi(39)
Cronologia(6)
  • Liquidato
  • Reiezione
    Consiglio degli Stati
  • Adozione
    Consiglio nazionale
  • Mozione alla seconda Camera
  • Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
    Consiglio federale
Testi(4)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Stop ai fallimenti a catena. Ostacolare il commercio di società con un'eccedenza di debiti
  • Risposta del CF / UfficioTEXT

    Con la mozione Hess Hans 11.3925, "Fallimenti. Impedire gli abusi", il Consiglio federale è stato incaricato di creare le basi legali affinché non sia più possibile dichiarare il fallimento per sottrarsi ai propri obblighi. Dopo aver valutato varie possibilità e formulato proposte, il 22 aprile 2015 ha posto in consultazione un avamprogetto corredato di rapporto esplicativo. In sede di consultazione sono state suggerite varie alternative alle proposte formulate dal Consiglio federale. Quest'ultimo sta ora esaminando approfonditamente le diverse opzioni nel quadro dell'elaborazione del messaggio. Esaminerà anche la possibilità di vietare il commercio con società eccessivamente indebitate. I lavori sono in corso e l'adozione del messaggio è prevista per il secondo semestre del 2018.

    L'accoglimento della mozione anticiperebbe i risultati di questi lavori.

    Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
  • Testo depositatoTEXT

    Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge volto a vietare il commercio di società con un'eccedenza di debiti al fine di impedire i fallimenti a catena abusivi. Va ad esempio rifiutata l'iscrizione del cambiamento di organi ed eventualmente altre modifiche dello statuto se il richiedente non presenta alcuna misura concreta di finanziamento e di risanamento, in particolare riguardo all'ammortamento del debito.

  • MotivazioneTEXT

    Innumerevoli fallimenti a catena a sfondo più o meno criminale pregiudicano un'equa concorrenza economica e danneggiano la nostra economia nazionale; molti lavoratori sono inoltre privati dei salari e dei contributi alle assicurazioni sociali. La Svizzera è tormentata da bande organizzate che si arricchiscono in modo illegittimo con fallimenti a catena manipolati e intenzionalmente organizzati.

    Molti cosiddetti "serial failer" (autori recidivi di fallimenti a catena) mascherano le loro attività fraudolente acquistando o vendendo sempre la medesima impresa in caso di eccedenza dei debiti o poco prima dell'apertura del fallimento. Spesso questi cambiamenti di proprietario sono effettuati con l'aiuto di prestanome. Le società con un'eccedenza di debiti o in fallimento sono vendute per essere sfruttate a fini fraudolenti, ad esempio per ordinare materiale che non sarà mai pagato, per truffare le assicurazioni sociali eccetera.

    I cambiamenti di organi, di sede e di ditta sono indicativi di pratiche di questo genere. Nella prassi è inoltre stato constatato che in tutti i casi di abuso della procedura fallimentare non è stata tenuta regolarmente la contabilità e non è stato allestito il conto annuale.

    La presente mozione si prefigge di ostacolare il commercio di società che presentano un'eccedenza di debiti, di impedire per quanto possibile la bancarotta fraudolenta e di permettere i cambiamenti di proprietario soltanto se si può rendere verosimile un intento credibile di risanamento.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0