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Riabilitazione dei sette manifestanti condannati a seguito della manifestazione del 9 novembre del 1932

(17.300)Iniziativa cantonaleLiquidato
Svizzera31 gen 2017
Profilo
Tipo
Iniziativa cantonale
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
17.300
Inizio
31 gen 2017
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20170300
Contributi(7)
  • Bruno WalliserAutoreUnione democratica di centro
  • ParlamentDipartimento responsabile
  • Andrea Gmür-SchönenbergerAutoreAlleanza del Centro
  • Kommission für Rechtsfragen NRCommissione competente
  • Kommission für Rechtsfragen SRCommissione competente
Cronologia(4)
  • Liquidato
  • Non è dato seguito
    Consiglio nazionale
  • Esame preliminare. Trattato dal Consiglio degli Stati
  • Non ancora trattato dalla Camera
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Riabilitazione dei sette manifestanti condannati a seguito della manifestazione del 9 novembre del 1932
  • Testo depositatoTEXT

    Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Ginevra presenta la seguente iniziativa:

    Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra, in considerazione:

    - della portata storica della morte dei manifestanti e dei passanti caduti sotto il fuoco dell'esercito svizzero il 9 novembre 1932;

    - della legittimità della resistenza attuata sotto forma di manifestazione pacifica di fronte al raduno dell'Unione nazionale organizzato da Georges Oltramare a Plainpalais il 9 novembre 1932;

    - del diritto alla libertà d'espressione;

    - del carattere politico della decisione di condanna del 3 giugno 1933 pronunciata da un tribunale penale della Confederazione nei confronti di sette manifestanti (Léon Nicole, Auguste Millasson, Francis-Auguste Lebet, Jules Daviet, Albert Wütrich, Francis Baeriswyl e Edmond Isaak) riunitisi il 9 novembre 1932;

    - dei precedenti casi di riabilitazione attuati dal Parlamento federale che riguardano persone condannate ingiustamente durante la Seconda Guerra Mondiale o volontari della guerra civile spagnola;

    chiede all'Assemblea federale

    di annullare le decisioni di un tribunale penale della Confederazione del 3 giugno 1933 e di riabilitare completamente i sette manifestanti: Léon Nicole, Auguste Millasson, Francis-Auguste Lebet, Jules Daviet, Albert Wütrich, Francis Baeriswyl e Edmond Isaak.

  • MotivazioneTEXT

    Il 9 novembre 1932 rimane una macchia indelebile nella storia ginevrina e svizzera. Il fuoco aperto dall'esercito su civili è un evento che non deve ripetersi mai più. D'altronde, quello fu l'ultimo caso in cui l'esercito fu inviato a reprimere una manifestazione in Svizzera.

    Il raduno dell'Unione nazionale, partito fascista di estrema destra, indetto da Georges Oltramare per accusare pubblicamente i dirigenti del partito socialista ginevrino, causò dal momento dell'annuncio l'infiammarsi degli animi. Il Consiglio di Stato autorizzò malgrado tutto il raduno, ma incaricò il giorno stesso l'esercito di provvedere al mantenimento dell'ordine pubblico.

    Le giovani reclute e i superiori che formavano il battaglione proveniente da Losanna furono sopraffatti dagli eventi, ma i fucili e le mitragliatrici che imbracciavano erano carichi di proiettili veri. Il risultato di questo intervento dell'esercito fu di 13 morti e 65 feriti.

    Malgrado la gravità degli eventi, nessuno dei militari a capo della truppa responsabili di tali decisioni fu perseguito dalla giustizia, mentre centinaia di manifestanti furono sottoposti ad arresti e interrogatori.

    Nel giugno del 1933 una corte d'assise federale giudicò i presunti responsabili dei disordini. Dei 18 accusati, 7 furono condannati: Léon Nicole, Auguste Millasson, Francis-Auguste Lebet, Jules Daviet, Albert Wütrich, Francis Baeriswyl e Edmond Isaak. La condanna si fondava sul rifiuto di ubbidire agli ordini della polizia e non sulla responsabilità di quanto avvenuto. Il tribunale giudicò una situazione che era degenerata, non una rivoluzione!

    Oggi, più di ottant'anni più tardi, è ora che questi manifestanti, che si erano opposti di fronte all'avanzata del fascismo a Ginevra, siano riabilitati. A posteriori risulta infatti evidente che la loro condanna è da ricondurre essenzialmente al contesto storico dell'epoca, piuttosto che a una responsabilità diretta avuta nei drammatici eventi del 9 novembre 1932.

    L'Assemblea federale ha già applicato una procedura analoga nel caso di 137 persone che allora erano state condannate come "passatori" per aver aiutato centinaia di persone a rifugiarsi in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale, nonché in quello dei volontari della guerra civile spagnola riabilitati nel 2009. Anche se la situazione non è la stessa, è innegabile che questi manifestanti stessero lottando contro l'ascesa del fascismo in Svizzera, o quantomeno a Ginevra. Riabilitarli sarà il modo migliore di riconoscere che la loro lotta era giusta o perlomeno di ammettere che la responsabilità delle vittime non incombe unicamente su di loro.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0