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Matrimonio civile per tutti

(13.468)Iniziativa parlamentareLiquidato
Svizzera5 dic 2013
Profilo
Tipo
Iniziativa parlamentare
Stato
Liquidato
Parlamento
Svizzera
Numero
13.468
Inizio
5 dic 2013
Riferimenti e fonte
Fonte ufficiale
Profilo ufficiale
ID esterno
20130468
Trattande
Contributi(10)
  • Beat FlachAutorePartito Verde Liberale
  • Kathrin BertschyRelatorePartito Verde Liberale
  • Lisa MazzoneAutoreI Verdi
  • Grünliberale FraktionAutore
  • Justiz- und PolizeidepartementDipartimento responsabile
Cronologia(13)
  • Liquidato
  • Adozione nella votazione finale
    Consiglio nazionale
  • Adesione
    Consiglio nazionale
  • Deroga
    Consiglio degli Stati
  • Trattato dalle due Camere
Testi(3)
  • Titolo dell'oggettoTEXT
    Matrimonio civile per tutti
  • Testo depositatoTEXT

    Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa:

    Occorre modificare la Costituzione federale come segue:

    Art. 14 Diritto al matrimonio, alla convivenza (nuovo) e alla famiglia

    Cpv. 1

    Il diritto al matrimonio, alla convivenza (nuovo) e alla famiglia è garantito.

    Cpv. 2

    Le convivenze disciplinate dalla legge sono aperte alle coppie indipendentemente dal sesso o dall'orientamento sessuale.

    Art. 38 cpv. 1 primo periodo

    La Confederazione disciplina l'acquisizione e la perdita della cittadinanza per origine, ("matrimonio" stralciare), convivenza disciplinata dalla legge (nuovo) e adozione ...

  • MotivazioneTEXT

    L'iniziativa parlamentare invita il legislatore ad aprire tutte le forme di convivenza disciplinate dalla legge a tutte le coppie, indipendentemente dal sesso o dall'orientamento sessuale. L'articolo 14 capoverso 2 della Costituzione proposto stabilisce che anche le coppie omosessuali dovrebbero poter unirsi in matrimonio e quelle eterosessuali (come accade in Francia) motivare un'unione domestica registrata.

    Nell'articolo 14 capoverso 1 il termine "matrimonio" è sostituito da quello più generico di "convivenza". La sostituzione è necessaria in quanto altre forme di convivenza, quali l'unione domestica registrata e il concubinato, meritano la stessa tutela dei diritti fondamentali riservata al matrimonio. Continua a non essere contemplata nell'articolo 14 capoverso 1 una semplice convivenza di più persone, per esempio nell'ambito di una comunità abitativa. La disposizione non obbliga nemmeno il legislatore a permettere l'adozione alle coppie omosessuali.

    Nell'articolo 38 capoverso 1 primo periodo il termine "matrimonio" è sostituito da quello più generico di "convivenza [disciplinata dalla legge]".

    Le persone si sposano, tra l'altro, perché vogliono dotare la loro convivenza di una base duratura, assicurarsi reciprocamente dal profilo finanziario e perché desiderano testimoniare il loro legame di fronte alla società. In Svizzera, tuttavia, una parte della società si vede negare questi diritti e può disporre di un matrimonio di seconda classe sotto forma di unione domestica registrata. Un simile declassamento, basato su differenze di carattere biologico, è inconciliabile con l'immagine di una società liberale e di un moderno Stato di diritto. Per questa ragione oltre una dozzina di Paesi in tutto il mondo - tra i quali Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Danimarca e Islanda - hanno legalizzato il matrimonio tra omosessuali.

    Con l'iniziativa parlamentare non s'intende prescrivere alle chiese e ad altre comunità religiose chi dei loro membri possa presentarsi "davanti all'altare": questo continueranno a stabilirlo esse stesse.

Dati: OpenParlData · CC BY 4.0