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Fulvio Pelli · FDP-Liberale

itRedetext
Schweiz22.03.2001

Lo scopo di quest'iniziativa è quello di correggere un'apparente disuguaglianza attraverso una modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI). Il problema ha a che vedere con le ferie aziendali, particolarmente diffuse sull'Arco giurassiano nell'industria orologiera, parzialmente anche in altri settori del paese, per esempio in Ticino, dove si parla di ferie dell'edilizia. Il problema si pone poiché quando qualcuno trova un posto di lavoro in quel settore proprio all'inizio delle ferie obbligatorie, che si svolgono sempre nella medesima parte dell'anno, il tempo di lavoro sull'anno diventa insufficiente per coprire tutto il periodo delle ferie a cui è obbligato. Durante quel periodo, d'altra parte, l'ex-disoccupato non percepisce più un'indennità di disoccupazione. La differenza che si vorrebbe correggere esiste con quelle persone che si sono rivolte ad agenzie di collocamento e che vengono collocate da queste agenzie per determinati periodi, rimanendo però, da un punto di vista generale, dei disoccupati e quindi con il diritto a percepire, nel periodo delle ferie aziendali, l'indennità di disoccupazione.

In realtà questa disuguaglianza non esiste, e comunque non può essere corretta con una modifica della LADI, poiché quest'ultima presuppone l'inesistenza d'un contratto di lavoro, mentre per questi lavoratori il contratto di lavoro esiste. L'unico problema è che il periodo di tempo di lavoro annuo non dà diritto all'intero periodo delle ferie aziendali. Quindi la disuguaglianza, se così può essere definita, esiste praticamente con tutti coloro che trovano un posto di lavoro prima delle ferie obbligatorie, oppure durante l'anno, e non maturano un diritto alle vacanze corrispondente a quello garantito dal Codice delle obbligazioni o dai contratti collettivi di lavoro.

Se si modificasse la LADI, s'introdurrebbe sostanzialmente un'indennità per vacanze, alla quale i lavoratori non hanno però diritto in base al contratto di lavoro, e questo è evidentemente inaccettabile.

Si potrebbe discutere se sia opportuno modificare le regole del Codice delle obbligazioni sulle vacanze, ma la maggioranza della commissione ritiene che anche questa soluzione è problematica, poiché non si vede perché un lavoratore che ha diritto alle ferie in un determinato periodo possa beneficiare di un'indennità di disoccupazione, mentre coloro che prendono le ferie esclusivamente in funzione del lavoro che svolgono, e senza essere obbligati a prenderle in una determinata parte dell'anno, non abbiano invece il diritto a quel periodo di vacanze che le ferie obbligatorie impongono.

Per risolvere un'apparente disuguaglianza si vorrebbe dunque introdurre una regola che creerebbe altre disuguaglianze d'importanza sicuramente maggiore. Non è quindi per incomprensione verso i problemi del Canton Giura e le abitudini delle vacanze in quel cantone che la commissione è contraria. Lo è semplicemente perché la LADI non può essere lo strumento per risolvere queste situazioni, che d'altra parte la prassi ha già risolto, nel senso che molto spesso viene sottoscritto un contratto di lavoro a tempo determinato per il periodo che va dall'inizio del lavoro fino all'inizio delle vacanze obbligatorie, e successivamente un altro contratto di lavoro, a tempo indeterminato, per il periodo che va dalle ferie in avanti. Ogni settore dell'economia trova quindi sempre le soluzioni adatte: ci si riesce anche nel Canton Giura.

La maggioranza della commissione invita dunque a respingere l'iniziativa ed a mantenere la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione nella sua forma attuale.

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